Salento Verde: Il Terreno

Oggi sono andata a vedere il terreno in vendita su cui potrebbe partire il mio progetto.

Questo è come si sta profilando, sempre secondo l’ottica (vedi post precedente) della fluidità, e cioè che il progetto deve, per sua natura, evolversi secondo le realtà che vanno man mano manifestandosi.

Il luogo che ho visitato si può dividere concettualmente in tre parti.

La prima è l’area – al momento occupata da dei ragazzi che stanno facendo un «progetto sociologico» con i quali devo ancora riuscire a parlare, dato che vado sempre lì di mattina molto presto – che mi ha attratta e conquistata da subito, e dove mi ero diretta pensando “certo che a poterlo fare qui, un bel giardino, sarebbe stupendo”.

Ecco come si presenta al momento:

Arrivando e vedendo che qualcuno aveva già montato una versione molto, ma molto grossolana della Galerìa de Arte Elemental di Facinas, Andalusia, Spagna (ecco qui un post al riguardo) ho pensato accidentaccio qualcuno è arrivato prima di me? Ma che permessi ha avuto? Eccetera. Poi ho continuato a camminare e ho visto sulla sinistra, davanti a un’area tutta verde, il cartello vendesi. Ho contattato il proprietario e oggi lui mi ha fatto vedere questo giardino, e mi ha fatto vedere anche il secondo, per il quale ovviamente il prezzo raddoppierebbe. Ecco le foto del secondo posto, che contiene già luce, acqua, un piccolo bungalow, pozzette pesci, ponticelli, un trullo/bar e un meraviglioso belvedere:

Questo posto diciamo sarebbe già pronto così com’è ad accogliere un piccolo club, un baretto, gente che visita, corsi di meditazione, riunioni di ballo, e chi più ne vuole più ne metta. Insomma, il progetto Salento Verde di cui parlavo qui. Come accennato nelle immagini, l’orrendo fuoco del 2017 è riuscito a passare attraverso un buco nel muretto a secco che circonda il giardino e si è fermato appena davanti al bungalow, distruggendo tutto il sottobosco. Ma la natura è forte e si sta rimettendo in sesto.

La terza gallery riguarda il “mio” giardino. Il proprietario, E., ex genetista di Bari ora in pensione, laureato in agraria, prima aveva tutto etichettato: era un vero e proprio orto botanico di specie perlopiù endemiche, ma anche se le foto non rendono, immaginate le piante in ordine, ognuna nei propri spazi, vialetti, ringhiere, che scendono dolcemente senza fatica per la collina. Lui sta avendo sempre meno tempo, e vuole vendere in quanto sa che non potrà portare avanti questo giardino per sempre, e i figli sono lontani e occupati in altro.

Il giardino è portato avanti secondo la sua ottica, con l’aiuto (pagato equamente nonostante la derisione degli altri, e quindi già il proprietario attuale mi è simpatico e si rifà allo spirito del Progetto) di Ahmed, un ragazzo del Senegal, che io riassumerei perché lavori con noi. Ovviamente,  dice lui, il giardino cambierebbe secondo la mia ottica.

Le foto non rendono proprio l’idea. Il giardino fa venire voglia di passeggiare in quel piccolo labirinto di alberi felici: allori, ginestre, agrumi vari, oleandri, il tutto nella quiete più assoluta e il mare che si sente già.

Di seguito le foto da sotto: con una semplice aggiunta di un sentiero, pochi passi porterebbero giù a Lido Conchiglie, e al mare (a sinistra parte uno dei tratti di spiaggia più lunghi dello Ionio fino a Gallipoli, a destra c’è la Montagna Spaccata e poi La Reggia):

Quindi. Partendo dal piccolo giardino, si inizierebbe a rimetterlo a posto per bene con l’aiuto di Ahmed e altri amici/collaboratori. Si potrebbero quasi da subito iniziare a creare mini-campi estivi, corsi di lingue, incontri, una bacheca, virtuale e non. Piccolo servizio rinfreschi, possibilità di roulotte o altri mini luoghi per dormire. Magari costruire un microstruttura ricettiva (tipo uovo, v. post sulla Galleria) per quando piove.

Ma può anche essere solo il mio giardino dove si viene a progettare il Giardino 2. Qui si coordina e si discute come partire con la struttura più grande. Quella si potrà fare/acquistare solo quando avremo già fatto qualcosa, per poter richiedere finanziamenti, ma lì si potrà implementare il progetto Salento Verde.

Un accordo con il proprietario per “bloccarla” e iniziare a metterla a punto senza dover pagare subito il prezzo pieno è già stato discusso ed è possibile.

Prima o poi, secondo i loro tempi, collaboreremmo con amici che pensano di prendere una masseria, con a fianco annessa una pet farm, da cui potranno vendere prodotti tipo miele, uova, eccetera, a mo’ di agriturismo. Lì potrebbe esserci un bar a tempo pieno e potrebbero inviare pochi clienti scelti, prodotti locali, persone che hanno bisogno di assistenza particolare non offribile in un contesto commerciale, e via dicendo. Ogni tanto, anche qualche agnellino o pulcino o asinello secondo gli animali della petting farm, oppure portare noi le famiglie e i bambini lì. Insomma, noi saremmo l’associazione no-profit di dignità e indirizzamento al lavoro e aiuto alla persona, creeremmo una realtà locale che spinge a vedere la diversità come una cosa positiva e non da evitare, e loro sarebbero la realtà commerciale: ci potremmo aiutare a vicenda.

Da noi ci possono essere: bacheca virtuale via internet, chiacchiere con persone per consulenza di vario tipo, indirizzamento a varie organizzazioni e/o aziende con accordo con noi che assumano o aiutino, come da post precedente insomma.

Ci può essere un piccolo gruppo “fisso” che risiede lì, soprattutto durante l’estate, o si va e viene secondo necessità.

Per più dettagli/idee di cosa si potrebbe offrire nel Giardino 2, andate al post precedente.

Riassumendo: potrei acquistare o almeno fermare il primo giardino. Lì possiamo iniziare a cooperare e collaborare in attività di freelance/liberi professionisti, intanto ottenere la nostra qualifica di mediatori interculturali  continuare a rendere il progetto più concreto. Pensare a finanziamenti ma anche in cosa investire innanzitutto. Per quest’ultima il contributo dei nostri prof. del corso Cefass sarebbe di enorme aiuto.

Ovviamente, avessimo i fondi prima, si potrebbe invece bloccare/acquistare già da subito il Giardino 2. Ma non prevedo movimento in tal senso almeno per un anno.

Questo progetto ti può interessare, in qualsiasi ruolo? Se si, teniamoci in contatto, fammi le tue proposte, o dimmelo e ti consulterò per quanto ti riguarda.

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