Siamo tutti delle Aloe Vera/We are all Aloe Vera

Che possiamo fare, se non adattarci alle nostre circostanze? Se ci metti in una tanica piccola, rimaniamo piccoli, se ci lasci respirare, espandere, diventiamo sempre più grandi, ci allarghiamo fino ai uscire dai confini del nostro essere e trascendiamo noi stessi.

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Il mio cane sapeva che mia figlia ed io ce ne stavamo andando per non tornare mentre facevamo gli ultimi preparativi per lasciare l’Inghilterra, stava immobile e fermo fermo osservando tutto ciò che facevamo. Quando siamo partite, avevo il peso nel cuore: è un cagnone anziano, sopravviverà al dolore della separazione? Certo, a casa con lui rimanevano mio figlio e mio marito, e le sue due gatte, e l’avevo rassicurato che sarebbe venuto anche lui, dopo…

Poi, il giorno che mio marito finalizzò gli accordi con i trasportatori che avrebbero portato Zoom in Puglia dall’Inghilterra, il piccolo grande Zoom iniziò, mi dice mio marito, a stare a cuccia sempre guardando verso la porta. Sapeva che ormai tra poco sarebbe partito, e sarebbe venuto dalla sua Migliore Amica. Nel posto in cui il mio cagnone dal Piemonte italiano che per 11 lunghi anni ha vissuto in Inghilterra, sarebbe venuto a trascorrere la sua pensione. Nel caldo, amabile, gentile e coloratissimo Salento, a scaldare le sue ossa stanche di mille corse attraverso i campi al sole.

Stamattina mio marito l’ha portato fuori come al solito, e poi mi ha scritto:

Zoomino andato:)

Era tutto eccitato

Cioè lo sapeva troppo, l’ho passato con guinzaglio al tipo e l’ha seguito senza fare una piega, tutto contento

Anche stamattina quando l’ho portato fuori voleva andare in macchina, poi saranno due settimane che stava davanti alla porta

Ma stamattina in particolare era tutto frizzante 🙂

He’ll be fine

 

Se penso che la stessa specie che capisce e prova così tanto viene abbandonata qui a Santa Maria al Bagno da quelli che vanno in vacanza e piuttosto che prendersi un albergo, casa, campeggio che accetti animali (e ce ne sono davvero tantissimi, adesso, non ci sono scuse) li abbandonano. Come fai ad abbandonare un animale che si fida completamente di te?

La nostra anima è tanto grande quanto i limiti che ci poniamo.
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What can we do but make sure we fit in our circumstances? If you put us in a small bowl, we remain small, but if you let us breathe, expand, we grow bigger, and bigger until we burst out of the boundaries of our being and transcend ourselves.

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My dog ​​knew that we were going and not returning as my daughter and I prepared to leave England, he sat very still and silently watched everything we did. As we left, I had a heavy heart: my big old doggy, would he survive the pain of separation? Of course, my son and my husband and his two cats would be staying with him, and I’d told him he’d join us too, later, but still…

Then, the day my husband made the final arrangements with the couriers who would take Zoom in Puglia from England, big Zoom began, my husband tells me, always lying down facing the front door. He knew that any minute now he would leave, and he would come join his Best Friend. To the place where my handsome Italian dog, who lived for 11 long years in England, would come to spend his retirement years. In the warm, loving, gentle and colourful Salento, to warm his bones, tired after a thousand runs through the fields, in the sun.

This morning my husband took him for his usual walk and then wrote to me:

 

Zoomy gone 🙂
He was all excited
He just knew it, I handed over his leash to the guy and he followed him without a single afterthought, all happy.
Even this morning when I took him out he wanted to go to the car, plus he’d spent the past two weeks sitting before the door
But this morning in particular he was all excited 🙂
He’ll be fine

If I think that the same species who understands and feels so much is abandoned all over the place here in Santa Maria al Bagno, by those who go on holiday and rather than booking a hotel, house, or campsite that accepts animals (and there are really many, now, there are no excuses), they abandon them. How do you abandon an animal that trusts you so completely?

Our soul is as great as the limits we set ourselves.

 

La nostra nuova vita in Salento – 2/Our new life in Salento – 2

Il caldo è iniziato e stamattina, dopo una meravigliosa sosta sul lungomare a prendere un donut, un latte macchiato senza zucchero da quanto erano dolci il caffè e il latte, e un pasticciotto, dolcetto tipico di queste parti, poi una sosta piacevolissima al parcogiochi sul mare, chiacchierando con persone che sono scappate da Londra a fare crescere i bambini in un luogo più sano e bello, e una mamma di una bambina che probabilmente andrà a scuola con mia figlia, infine una microcamminata sugli scogli, siamo tornate spedite alla macchina trovata già rovente e siamo salite su in fretta in fretta alla nostra casetta, fresca e vivibile.

Oggi dicevo a mia figlia, che era impressionata dalla facilità con cui facciamo amicizia qua, o parliamo con le persone, vedi, questo è il rapporto naturale che ci dovrebbe essere tra gli esseri umani. Sì a noi sorprende perché veniamo dall’Inghilterra, ma è questo che è normale, non il contrario.

Parlarsi, raccontarsi, viversi.

Traduco il mio romanzo, ricordo perfettamente tutti gli anni trascorsi prima di questo, e la tristezza di fondo che permea il mio libro, The House of Blue (potete leggerlo qui)

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i fantasmi che vi aleggiano che sono ancora lì, ma adesso seduti, in disparte, perché intorno a me c’è il sole.

Questo pomeriggio incredibilmente è nuvolo, e ha pure piovuto un po’. Immediatamente la malinconia si avvicina un po’, mi guarda speranzosa. Ok, le dico, mi metto a tradurre, ma non vado oltre. Malinconia qui non sei più di casa.

In Salento in questo momento mi sento a casa, qui dove davvero il colore che domina è il blu.

 

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The heat began this morning, after a marvellous stop on the waterfront to grab a donut, a sugar-free caffelatte since the coffee and milk were so sweet already, and a pasticciotto, a traditional pastry of these parts, then a very pleasant stop at the playground overlooking the Sea, chatting with people who have run away from London to raise their children in a healthier and more beautiful place, and a mother of a little girl who will probably go to school with my daughter, finally a micro-walk along the rocks, we went back to the car which we found found scorching hot and drove up quickly back to our little fresh and liveable house.

Today I said to my daughter, who was impressed by the ease with which we make friends here, or talk with people, you see, this is the natural relationship there should be among humans. Yes, we are surprised because we come from England, but this is what is normal, not the other way around.

Talking, telling, living.

I translate my novel, I remember perfectly all the years before this, and the melancholia that permeates my book, The House of Blue (you can read it here)

The ghosts that lie there that are still around, but now sit, on the side, because the sun shines around me.

This afternoon is, incredibly, cloudy, and it has rained a bit. Immediately the melancholia approaches, looking hopefully towards me. Okay, I tell her, I’m going to translate the book, but I’m not going beyond that. Melancholia is no longer at home here.

In Salento, right now, I feel at home, surrounded by the dominating colour, the colour blue.